Oleolito di carota e info sugli oleoliti

Oggi vi mostro come ho realizzato il mio oleolito alla carota.
Innanzitutto cos'è un OLEOLITO?? E' un olio vegetale in cui vengono fatte macerare una o più piante (secche o fresche. Fresche nel caso di Iperico, Melissa e Arnica) per un certo periodo di tempo e tramite questa macerazione la pianta rilascia le sue proprietà nell'olio.

PERCHE' FARE UN OLEOLITO?? Per poter sfruttare al massimo le proprietà benefiche delle piante che, per la maggior parte hanno principi attivi liposolubili, quindi estraibili con l'olio. Ma le piante hanno anche principi attivi idrosolubili, che vengono estratti in un altro modo, come vedremo più avanti. Prendiamo per esempio la carota, non potendo estrarre un olio dalla carota come si fa invece con l'oliva, dobbiamo fare in modo che la carota rilasci le sue proprietà all'interno di un olio vegetale, così da poter sfruttare i principi attivi di questa e inserire questo olio nelle nostre creme o usarlo come olio da massaggio.

VANNO BENE TUTTI GLI OLI COME OLIO BASE? In realtà sì, però i più usati sono:
Olio extravergine di oliva, ottimo per realizzare oleoliti grazie all'elevata quantità di tocoferoli presenti che sono antiossidanti e garantiscono al nostro prodotto una buona conservazione. E' un olio ottimo sulla pelle, contro l'invecchiamento. Unico difetto: l'odore piuttosto forte.
 
Olio di Mandorle dolci : è un olio leggero ma nutriente, ha proprietà emollienti ed è un buon olio per fare gli oleoliti, ma spesso non molto economico. Io non lo utilizzo però perchè irrancidisce facilmente e quando lo fa emana un forte odore acre, però se si ha intenzione di utilizzare l'oleolito entro qualche mese va bene.

Olio di Girasole : ricco di Vitamina E ed è più resistente all'ossidazione rispetto all'olio di mandorle e meno maleodorante quando irrancidisce. E' economico e leggero.

Olio di vinaccioli: E' ottimo contro l'invecchiamento, economico e leggero.

Olio di Jojoba
: è un olio molto resistente all'irrancidimento e penetra più in profondità nella pelle rispetto agli altri oli. Ottimo per realizzare oleoliti curativi . Vista la sua grande resistenza all'ossidazione può essere aggiunto ad ogni oleolito. ( dosaggio : 1/3 o 1/4 ) .  Idratante , nutriente e tonificante.

Olio di Riso (olio di crusca di riso)
:
ha una maggiore resistenza grazie all'elevata quantità di gamma orizanolo e tocoferolo naturalmente presenti nel riso. E' molto consigliato ed è economico.

Naturalmente si possono provare anche altri oli... a voi la scelta!
Passiamo alla pratica! Ci sono 3 metodi per realizzare un oleolito:
- a bagnomaria (si fa con piante fresche)
- a digestione solare (si fa con piante fresche)
- metodo tradizionale (si fa sia con piante secche che fresche). Questo a mio parere è quello più semplice:



Ingredienti per circa 500ml:

* 3 Carote medie (meglio se bio)
* Olio di girasole
* circa 40/50 gocce di Vitamina E (facoltativo)

Procedimento:
Lava le carote, togli la buccia e tagliale alla julienne (a striscioline sottili, si posso anche grattuggiare). Mettile in un contenitore di vetro, meglio se a chiusura ermetica / a vite, e coprile con l'olio (come nella foto a fianco). 
La cosa migliore sarebbe coprire di olio quasi tutto il contenitore, in modo che rimanga meno spazio possibile tra l'olio e il coperchio, però l'oleolito vi viene bene comunque anche se lasciate parecchio spazio..
Schiaccia bene le carote verso il fondo con un cucchiaio, evitando che qualche filo di carota esca dall'olio perchè entro pochissimo tempo farebbe la muffa.
A questo punto chiudi il contenitore e mettilo in un luogo buio e asciutto a macerare per 20 giorni. Puoi metterlo in un armadio, uno sgabuzzino. Ogni 2-3 giorni agita leggermente il contenitore e se serve schiaccia di nuovo verso il fondo le carote.
 
Sono trascorsi 20 giorni.... FILTRIAMO:
Utilizza una garza medica o un panno di lino o cotone. Io ho utilzzato una garza medica, ponendola su un imbuto. Filtra versando l'olio in un contenitore pulito (1, 2, 3).
Lascia riposare un altro giorno (foto 4, primo filtraggio finito) ( io l'ho riposto nello stesso luogo dei 20 giorni di macerazione), poi filtra per la seconda volta (per togliere eventuali residui) utilizzando sempre un panno come quello del filtraggio del giorno prima e un imbuto. Questa volta però puoi travasare direttamente nel contenitore definitivo, che deve essere di VETRO SCURO (foto 5). Io utilizzo le bottiglie di olio o di aceto balsamico ben pulite.
Infine se vuoi aggiungi la Vitamina E.





Questo tipo di oleolito è adatto alle pelli secche, sensibili, delicate. Ha proprietà addolcenti, anti-age, emollienti, idratanti, è utilizzato moltissimo nei prodotti dopo-sole. E' importante sapere che al contrario di quanto si possa pensare NON è adatto a favorire l'abbronzatura. Inoltre è ottimo associato all'oleolito di camomilla e calendula. E' ottimo contro dermatiti, irritazioni, scottature.

IMPORTANTE: Generalmente gli oleoliti si usano a freddo, quindi in fase C oppure in emulsioni a freddo in fase B.

19 commenti

  1. Ciao!!!
    Non so se ti fa piacere, o se lo hai già ricevuto, ma sul mio blog c'è un premio per te :)
    Ecco il link diretto al post:
    http://timeless-mode.blogspot.it/2012/06/premio-red-carpet.html

    Baciii

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    1. Ciao!! Grazie mille!! E' un onore davvero!! Passo subito!! :-) A presto! Baciii

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  2. Risposte
    1. Grazie mille a te della visita! :)

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  3. Hi, love! I Great post!
    I am hosting a giveaway on my blog, you are invited to participate!

    Kisses,
    www.nicoleta.me

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  4. Mi piace questo blog! Sono particolarmente interessata alla biocosmesi, grazie per essere passata da me ^_^

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  5. Marti, ma questi oleoliti ,come questo di carote si potrebbe usare anche in cucina, no ?

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  6. Io adoro quest'oleolito...Tutti gli anni ne faccio litri interi...Lo metto nei saponi e in ogni crema che utilizzo. Il suo uso in estate aiuta a prevenire gli eritemi solari.
    Brava Marti per aver fatto quest'oleolito a freddo! Solo in questo modo si conservano tutte le sue proprietà e le sue vitamine.
    Un bacione
    Lalla

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  7. Quanto tocoferolo si può aggiungere?

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  8. se si fa con olio extravergine oliva si puo utilizzare per uso interno ? tipo condire una insalata ?

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  9. Che bella ricetta!!! Ora proverò sicuramente!!!
    Fino ad oggi ho sempre acquistato il prodotto finito: http://www.prodottidibenessere.it/it/purezza-oli-viso-e-corpo/1774-carota-bio-50-ml-200129.html

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  10. Metterò certamente in pratica questa ricetta...grazie:-)
    Per eventuali smagliature al seno da dimagrimento, hai consigli????? ♥♥♥

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  11. E' possibile aggiungere o.e., ad esempio quello di lavanda, o altro tipo?

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    1. ciao, credo di si, in quanto si tratta di olio in olio...ma solo se lo usi esternamente , non usandone quantità troppo elevate e soprattutto se non ti esponi al sole dopo averlo usato sulla pelle. (stai attenta soprattutto se usi o.e. che fotosensibilizzano la pelle , quelli agrumati.)

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  12. ciao! ki puo rispondere in k quantità si aggiungono oleoliti nelle creme? grazie

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  13. ciao, il tuo articolo è molto interessante, ma purtroppo l'ho letto solo oggi...giorno in cui ho filtrato il mio oleolito di carota estratto a freddo per 20 gg. (ho lasciato il contenitore senza tappo per permettere all'acqua di evaporare, ed ho coperto il tutto con una garza, riponendo il barattolo al buio.)
    non ho usato il sale, ma la prossima volta lo farò senza dubbio.

    La mia domanda è, le carote avevano un odorino strano , lievemente acidulo.. ma l'oleolito no..non mi sembra alterato ne tantomeno puzzolente....dunque non so come comportarmi! il colore è di un bell'arancio brillante e non sono presenti muffe o altro...lo lascerò decantare per altre 12 h...e in seguito provvederò ad un secondo filtraggio.
    Che dite, lo posso usare ugualmente sulla pelle o rischio di spalmarmi qualche schifezza andata a male..?

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    1. Ciao a tutte! Anch'io mi associo alla richiesta di Sonia!
      Come lei mi sono cimentata recentemente con l'oleolito di carota, però ho chiuso il tutto (con un pizzico di sale) in un barattolo ermetico e all'apertura (dopo 20 gg.) ha fatto una specie di scoppio ed effettivamente c'era un odorino acidulo. Quando però ho filtrato l'oleolito non sembrava avere lo stesso odore. Invece sul fondo a me si è accumulato come uno strato biancastro (sembra uno struccante bifasico, come consistenza) .. a cosa potrà essere dovuto? Sarà perché ho spremuto le carote con lo schiacciapatate? Sarà qualcosa di peggio tipo muffa??
      La mia idea, come Sonia, era di lasciarlo decantare e filtrarlo nuovamente.. ma si potrà usare ugualmente?

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